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MAFIA CAPITALE. Intervista a Renzo Danesi. «Un tempo governavamo solo noi della Magliana».
 
02:01
«Un tempo governavamo solo noi della banda della Magliana». Così parlava qualche anno fa Renzo Danesi, tra gli autori del sequestro Rossellini. "Solo uno di noi poteva fregarci", dice ancora Danesi. E la Banda della Magliana comincia a scricchiolare nel 1983, quando un affiliato decide di pentirsi e racconta tutto. La lunga agonia che ne segue porta gli amici di un tempo a sterminarsi l’uno con l’altro. Maurizio Abbatino, l’ultimo boss della Banda, subito dopo il suo arresto a Caracas nel 1992, si limitò ad un semplice e laconico sorriso per commentare la fine di quell’esperienza irripetibile. NB: i commenti a questo video sono disattivati perché non ho la necessità fisiologica di sapere cosa ne pensa la gente di quello che pubblico. Altrimenti avrei aperto un forum ;)
Views: 387128 Gino Gottlieb
Processo Banda della Magliana, Zanzarone Vs Abbatino confronto senza esclusione di colpi
 
35:47
Confronto in tribunale tra Crispino e Zanzarone, uno scontro senza esclusione di colpi, ricordi di un passato criminale, debiti, truffe, perizie, rapine, omicidi e . Processo integrale con interrogatorio a Maurizio Abbatino da parte del PM Maurizio Abbatino detto Crispino (Roma, 19 luglio 1954) è un collaboratore di . Processo reale direttamente dalle aule del tribunale Francesco Amato Interroga : Diotallevi, Marcello Freddi, Roberto Maretto, Giovanni Tigani Alessandro . Maurizio Abbatino detto Crispino e detto il Freddo nel film e nella serie Romanzo Criminale, viene interrogato e messo a confronto con altri imputati durante il .
Views: 7586 George Greenough
La Banda della Magliana - I Personaggi realmente esistiti
 
05:15
Roma dalla fine degli anni '70 fino agli inizi degli anni '90 si è macchiata di numerosi crimini e delitti, ecco gli autori di tali gesti che hanno fatto parte di un'unica grande organizzazione criminale, la Banda della Magliana. I personaggi piu' importanti sono morti ammazzati dai loro ex compari o stanno scontando lunghe pene oppure hanno scelto di collazoborare con la giustizia. Ecco a voi i veri volti e i veri nomi della banda.
Views: 1031783 ale839
MAFIA KAPITALE - I segreti della Banda della Magliana - DOCUMENTARIO - 04-05-2017
 
01:05:37
MAFIA KAPITALE - I segreti della Banda della Magliana - DOCUMENTARIO -- 04-05-2017 I segreti della banda della Magliana, ancora oggi insoluti i misteri di tantissimi eventi che circondano la banda ed i suoi membri. Ancora oggi la banda fa parlare di se, omicidi, attività lecite che vengono sequestrate perchè trovate collegate con esponenti della ex banda. https://www.youtube.com/watch?v=eGXls9_tAmE https://www.youtube.com/watch?v=OMl4WBjDwDE https://www.youtube.com/watch?v=oLFoKcDuigg https://www.youtube.com/watch?v=yyvK3WW7FM8&spfreload=5 FILM * Romanzo Criminale : https://www.youtube.com/watch?v=m6Z8m_r8-Eo SERIE-FILM * Romanzo Criminale - 1.- EPISODIO : https://www.youtube.com/watch?v=4nrS-hE-wWM SERIE-FILM * Gomorra * 1 stagione - 1.-2.-3.-4. : https://www.youtube.com/watch?v=ms_sf6zNJBU * * ROMA-KAPUT-MUNDI... ALIAS : ''LA GRANDE BELLEZZA''... : http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2015/12/11/news/ecco_quali_sono_le_droghe_piu_usate_al_mondo_tutti_i_dati-129242324/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-L https://www.youtube.com/watch?v=Yrajw1Y06oU&t=144s https://www.youtube.com/watch?v=QtzUyE7Bjv4 https://www.youtube.com/watch?v=Gr1JTZ6Mki4 https://www.youtube.com/watch?v=qSJJl_UDx0A https://www.youtube.com/watch?v=hIbqizvaAEE https://www.youtube.com/watch?v=IiJgy6Xst7I https://www.youtube.com/watch?v=7ahrAqZ1Cdc https://www.youtube.com/watch?v=ZJzBPswjDW0 https://www.youtube.com/watch?v=Abslq6n-P-g https://www.youtube.com/watch?v=gv1UQ9cmA2o https://www.youtube.com/watch?v=Nbx-ZcTwnQc https://www.youtube.com/watch?v=lRrQsEYvxgg https://www.youtube.com/watch?v=GOF_YCcg8OM https://www.youtube.com/watch?v=l0kg1VGRGMg https://www.youtube.com/watch?v=pMB_Fcnd8sQ https://www.youtube.com/watch?v=Z4c32R9BL9U * ROMA-KAPUT-MUNDI - Roberto Saviano racconta Roma: Capitale mondiale della cocaina -- 14-07-2017 Come un romanzo. Lo scrittore Roberto Saviano racconta nel Super8 in edicola venerdì con Repubblica la clamorosa alleanza tra camorra e ‘ndrangheta che ha trasformato Roma nella capitale mondiale della cocaina. Una nuova rete gestita da boss cresciuti all’ombra del Campidoglio che smistano la droga e investono nel grande business del turismo: una sola partita di “neve” può fruttare oltre un miliardo e trecento milioni di euro. Cifre che cambiano l’economia del Paese. Il reportage di Saviano ricostruisce il percorso della cocaina e la rete di un patto criminale che ha creato una nuova mafia. https://video.repubblica.it/super-8/roberto-saviano-racconta-roma-capitale-mondiale-della-cocaina/280899/281482?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2 * https://www.youtube.com/watch?v=Qh4DRLggNyY https://www.youtube.com/watch?v=kG4QrNL2RaQ https://www.youtube.com/watch?v=5Jf-HwC1lpA https://www.youtube.com/watch?v=t1iorjkH7O4 https://www.youtube.com/watch?v=hYbMT6fzD6g * Saviano sul rogo del Vesuvio: "Vi spiego perché brucia" -- 12-07-2017 - "Il Vesuvio va a fuoco e molte sono le ragioni" afferma Roberto Saviano in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook. Per lo scrittore le organizzazioni criminali arrivano ad appiccare il fuoco o per rendere i terreni discariche abusive o per bloccare le concessioni edilizie. E mancherebbe anche un vero e proprio piano di intervento da parte della politica. https://video.repubblica.it/edizione/napoli/saviano-sul-rogo-del-vesuvio-vi-spiego-perche-brucia/280836/281420?video&ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S2.4-T1 * https://video.repubblica.it/edizione/napoli/salvatore-esposito-genny-savastano-la-mia-terra-sta-bruciando-vergogna-lo-stato-dove-sta/280790/281374?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S2.4-L * * LA SATIRA in un certo senso rappresenta una valvola di sfogo per il popolo continuamente gabbato... * by SATIRA&Co. * * SATIRA&Co. * 06.02.2013 * 1.- Eeeh... Quando c'ero io... * ) https://www.youtube.com/watch?v=r5DlDQmLxwI https://www.youtube.com/watch?v=OolE_W2AIPA https://www.youtube.com/watch?v=Ati9UFZ7oIg * * PARODIA del DUCE * Discorso di Mussolini in Napoletano https://www.youtube.com/watch?v=Ati9UFZ7oIg * ITALYSTAN - Spiaggia fascista a Chioggia, audio del titolare: "Amo il regime, i tossici andrebbero sterminati" -- 08-07-2017 Ainis: ''Non è 'a casa sua', il titolare istiga alla violenza'' Il titolare: "Amo il regime, i tossici andrebbero sterminati" Leggi l'articolo / Foto https://video.repubblica.it/politica/spiaggia-fascista-chioggia-audio-del-titolare-amo-il-regime-i-tossici-andrebbero-sterminati/280579/281165?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.8-T1 * * Arkivio21xl * NO-PROFIT : ) Eeemh... NO ''ISCRIZIONI ad' Arkivio21xl''... NO ''PARTY-POST-VIDEO''... : ) ''CE' DEL MARCIO IN DANIMARKKKA'' by William SHAKESPEARE * ''LA RICERCA E' DIVULGAZIONE DELLA VERITA' E' RIVOLUZIONARIA A' PRESCINDERE...'' by Arkivio21xl * NO-PROFIT https://arkivio21.wordpress.com/ https://www.youtube.com/channel/UCUvGkWZNrvdn5l9QZYAKH-A https://www.youtube.com/channel/UCLnU1eLjIMmL-MzoPVPyclA
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Operazione Trentanni. ROMA: SEQUESTRATI BENI PER 25 MILIONI DI EURO A DIOTALLEVI ERNESTO.
 
00:59
"Operazione TRENT'ANNI" I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e i Carabinieri del R.O.S. hanno dato esecuzione, nella giornata di ieri, ad un decreto di sequestro di prevenzione, emesso dal Presidente del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti del noto DIOTALLEVI Ernesto, della moglie LUCARINI Carolina, dei figli Mario e Leonardo e dei "prestanome" individuati. Il sequestro ha riguardato numerosi beni immobili, autoveicoli, motoveicoli, quote societarie e conti bancari nella disponibilità del DIOTALLEVI e degli altri componenti del suo nucleo familiare, per un valore complessivo di stima pari a circa 25 milioni di euro. Il DIOTALLEVI Ernesto -- all'esito degli accertamenti economico-patrimoniali eseguiti -- è risultato a capo di una complessa ed insidiosa realtà criminale, la cui manifesta pericolosità è, da lungo tempo, cristallizzata negli atti processuali di numerose inchieste giudiziarie, alcune di grande rilievo, i cui frutti, in termini di proventi illecitamente accumulati, si trovano, a tutt'oggi, nel libero godimento da parte del medesimo, che ne ha direttamente od indirettamente la disponibilità. In particolare, si ricorda come il DIOTALLEVI Ernesto risulti uno dei capi storici della famigerata "BANDA DELLA MAGLIANA", consorteria nata ed operante in Roma, giunta, nel corso del tempo, a disporre di un tale grado di potenza offensiva da permettersi di spadroneggiare nel territorio della Capitale e del Lazio, controllandone la totalità delle più lucrose attività delinquenziali.
Carminati/'ndrangheta
 
00:58
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Roma, sequestrati beni per un milione di euro
 
03:04
ACCUMULO DI CAPITALI ILLECITI - CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER 1 MILIONE DI EURO.   ROMA - I Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro hanno dato esecuzione al “Decreto di sequestro anticipato di beni ai fini della confisca”,emesso dal Tribunale Ordinario di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Ufficio del Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti – presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un 44enne romano, residente in zona San Pietro attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, dedito, da diversi anni ed in maniera esclusiva, ad attività illecite di varia natura, svolte anche in forma associativa, prevalentemente in materia di stupefacenti e di reati contro il patrimonio (rapine e furti in appartamento con metodi sofisticati) commessi in via prioritaria nei quartieri Prati, Eur e Piazza Bologna della Capitale, per i quali ha già riportato varie sentenza definitive di condanna. La proposta per l’applicazione della misura di prevenzione si fonda sull’analisi dei trascorsi criminali del soggetto che, dal 1998 e sino ad epoca recentissima,  è stato reiteratamente coinvolto in traffici e attività illecite, in un contesto delinquenziale particolarmente qualificato, risultando in contatto con personaggi legati alla storica criminalità romana, di cui uno già appartenente alla Banda della Magliana con il quale intrattiene un comprovato e duraturo rapporto fiduciario, che gli hanno permesso di accumulare capitali illeciti dai quali ha tratto i mezzi di sostentamento e le risorse necessarie per vivere e mantenere un tenore di vita nettamente sproporzionato rispetto alle dichiarate capacità contributive. Da segnalare, tra l’altro, il ruolo di approvvigionamento e custodia delle armi svolto dal destinatario del sequestro nell’ambito di una associazione finalizzata alla commissione di rapine e furti all’interno di abitazioni private ed esercizi commerciali, procedimento per il quale ha riportato una pena definitiva di anni 3 e mesi 6 di reclusione. Il coinvolgimento in sistematiche e continuative attività criminali ha consentito al proposto di acquisire un notevole patrimonio, compresi immobili e quote societarie. Il sequestro disposto dal Tribunale, infatti, riguarda i seguenti beni a lui intestati: 4 immobili ubicati in Roma (zona San Pietro) e in Fiumicino del valore commerciale di oltre euro 900.000,00; il 15% del capitale sociale di un’impresa di riparazione carrozzerie di autoveicoli ubicata in zona Valle Aurelia; il 60% del capitale sociale di un’impresa di costruzione edile ubicata in zona Primavalle; un conto corrente bancario con il saldo contabile destinato al Fondo Unico Giustizia. Il Tribunale di Roma III Sezione Penale  ha fissato l’udienza in cui sarà valutata l’applicazione della Misura di Prevenzione Personale della Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno nei confronti del soggetto. 210918                   Il destinatario dell’odierno decreto di sequestro, A. P., 44 anni, era stato arrestato il 15 marzo 2016 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, nell’ambito dell’operazione “Vecchie Glorie” che portò alla scoperta di un sodalizio, che commetteva efferate  rapine in abitazioni, furti, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, con a capo Manlio Vitale, detto “er Gnappa”, personaggio di spessore nella geografia criminale della Capitale, già fondatore ed esponente di spicco della “Banda della Magliana”, nella quale rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella, atteso il suo stretto legame con Maurizio Abbatino, dal quale era stato designato ad intrattenere contatti con esponenti della ‘ndrangheta calabrese e della camorra napoletana.   Di seguito il comunicato del 15 marzo 2016:    LEGIONE CARABINIERI “LAZIO” Comando Provinciale di Roma     ROMA – CARABINIERI ESEGUONO 24 MISURE CAUELARI PER VIOLENTE RAPINE IN ABITAZIONI DELLA CAPITALE. A CAPO DEL GRUPPO CRIMINALE UN EX DELLA BANDA DELLA MAGLIANA.   1.       PREMESSA Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo misure cautelari,disposte dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 24 persone, indagate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di efferate  rapine, ma anche di furti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico e/o aperto al pubblico di armi da fuoco, uso di documenti e contrassegni identificativi di forze di polizia. Il capo del sodalizio si identifica in Manlio Vitale, detto “Gnappa”, personaggio di assoluto spessore nella geografia criminale della Capitale, pluripregiudicato, già fondatore ed esponente di spicco della “Banda della Magliana”, nella quale rivestiva il ruolo di referente per i quartieri Tor Marancia e Garbatella, atteso il suo stretto legame con Maurizio Abbatino, dal quale era stato deputato ad intrattenere contatti con esponenti della ‘ndran
Sequestro di 25 milioni ad ex boss Banda Magliana Diotallevi
 
01:18
http://www.corriereromano.it/cronaca-roma/notizie/16214/sequestro-di-25-milioni-ad-ex-boss-banda-magliana-diotallevi.html In una operazine congiunta i Finanziaeri del Comando Provinciale di Roma ed i Carabinieri del R.O.S. hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Presidente del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Ernesto Diotallevi, della moglie Carolina Lucarini e dei figli Mario e Leonardo e dei "prestanome" individuati. I sigilli sono stati posti a numerosi beni immobili, auto, moto, quote societarie e conti bancari nella disponibilità di Diotallevi, di altri componenti della sua famiglia (la moglie Carolina Lucarini, i figli Mario e Leonardo) e di alcuni prestanome. Tra i beni sequestrati anche un'abitazione di lusso in piazza Fontana di Trevi e un complesso turistico in Sardegna.
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Chi è Giovannone, il boss dei boss
 
02:41
L'identikit di Giovanni De Carlo, arrestato nell’ambito dell’inchiesta mafia capitale e considerato dagli inquirenti il referente di cosa nostra a Roma, caro ai vip e frequentatore dei quartieri inn della capitale
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Processo alla banda della Magliana, Interrogatorio Maurizio Abbatino
 
02:38:59
Tutti gli imputati al processo della banda della Magliana, interrogati e messi a confronto tra di loro sui fatti a loro contestati. Banda della Magliana è il nome . Maurizio Abbatino detto Crispino e detto il Freddo nel film e nella serie Romanzo Criminale, viene interrogato e messo a confronto con altri imputati durante il . Processo reale direttamente dalle aule del tribunale Francesco Amato Interroga : Diotallevi, Marcello Freddi, Roberto Maretto, Giovanni Tigani Alessandro . Tutti gli imputati al processo della banda della Magliana, interrogati e messi a confronto tra di loro sui fatti a loro contestati. Banda della Magliana è il nome .
'Ndrangheta a Roma, sequestrati beni per 5 milioni a Domenico Scarfone
 
01:01
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento di sequestro emesso dalla Sezione specializzata Misure di Prevenzione del tribunale ordinario della Capitale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Domenico Scarfone, esponente del clan ‘ndranghetista "Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo", recentemente condannato dalla Corte d’Assise di Palmi (RC) e detenuto dal novembre 2013.
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Video Banda Magliana 2° serie.avi
 
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Una chicca per gli amanti della serie "La Banda della Magliana" (II° serie) , Il 27 aprile 1982 attentato al vicepresidente del Banco Ambrosiano Roberto Rosone e uccisione del boss Danilo Abbruciati .
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Banda della Magliana, gli Studios ex De Paolis tornano di proprietà di Roma Capitale
 
03:20
http://www.meridiananotizie.it Un'area di 22mila metri quadrati confiscata negli anni '90 alla Banda della Magliana torna proprietà di Roma Capitale: sono gli Studios cinematografici ex De Paolis di via Tiburtina. L'area, che comprende diversi fabbricati utilizzati attualmente per registrazioni televisive e riprese cinematografiche e due capannoni in disuso, ospiterà le botteghe di artigiani e artisti con l'obiettivo di "rilanciare il tessuto di artigianato e professioni dell'arte e della creatività anche digitale".
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BANDA MAGLIANA: CONFISCATO PATRIMONIO A DIOTALLEVI, BENI PER 25 MLN
 
01:51
L’operazione costituisce l’epilogo delle indagini patrimoniali, eseguite dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria su delega della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, che hanno consentito di documentare come "Diotallevi, sebbene assolto dalla Corte d’Assise di Roma, nel 1996, nell’ambito del noto ’processo alla banda della Magliana’, nonché da plurime accuse di omicidio (tra le altre quella per la morte del banchiere Roberto Calvi), fosse riuscito ad accumulare ingenti fortune, nonostante l’assoluta carenza di fonti di reddito lecite, talora riconducendo la formale titolarità dei beni a compiacenti ’prestanome’". "La confisca - scrive la Gdf - giunge al termine di un lungo e complesso iter che ha portato la posizione di Diotallevi al vaglio di tutti i gradi di giudizio sino alla Corte di Cassazione la quale, a gennaio 2018, ha annullato il decreto con cui la Corte di Appello, a maggio 2017, aveva disposto, in riforma della decisione del Tribunale risalente a gennaio 2015, la revoca parziale della misura di confisca". Nello specifico il provvedimento in corso di esecuzione riguarda quote societarie, capitale sociale e patrimonio aziendale di otto società, operanti nel settore della compravendita di immobili, della costruzione di imbarcazioni, del commercio di energia elettrica, dei trasporti marittimi e delle holding (tra cui una società liberiana, titolare di una lussuosa villa sull’Isola di Cavallo in Corsica); veicoli; depositi bancari e polizze vita; opere d’arte; 43 unità immobiliari, tra Roma, Gradara (Puglia) e Olbia (Sassari).
Documentario - Processo a Pippo Calò capomafia a Roma
 
02:15:50
Giuseppe Calò, soprannominato Pippo (Palermo, 30 settembre 1931), è un criminale italiano, legato a Cosa Nostra. A lui si fa riferimento come il "cassiere di Cosa Nostra" perché era pure fortemente coinvolto nel lato finanziario dell'organizzazione, soprattutto nel riciclaggio di denaro. Nato e cresciuto a Palermo, ha lavorato come commesso in un negozio di vendita di tessuti ed in seguito lavorò anche come macellaio e barista. All'età di diciotto anni, Calò si segnalò per aver inseguito e ferito a colpi di pistola l'assassino del padre[1]. Per queste sue "qualità", all'età di 23 anni venne affiliato nella cosca mafiosa di Porta Nuova dal suo associato Tommaso Buscetta e iniziò numerose attività in imprese legali come rappresentante di tessuti a Palermo, aprì un bar e si occupò di una pompa di benzina. Giuseppe Calò ha avuto due figli, da uno di questi è nato il criminale italiano associato a Cosa Nostra Leonardo Calò, condannato per riciclaggio, pluriomicidio, occultamento di cadaveri e sequestro di persona. Attualmente si trova in carcere a Bollate. Nel 1969 Calò venne scelto come nuovo capo della cosca di Porta Nuova in seguito alla morte di vecchiaia del boss Giuseppe Corvaia. In questo periodo Calò divenne il principale fiancheggiatore del boss Luciano Leggio e del suo vice Salvatore Riina: l'omicidio del procuratore Pietro Scaglione venne eseguito dagli stessi Leggio e Riina nel territorio della cosca di Calò, che fornì anche i suoi uomini per il sequestro del costruttore Luciano Cassina ordinato da Riina[2]. Nel 1974, quando venne ricostruita la "Commissione", Calò entrò a farne parte come capo del mandamento di Porta Nuova, che comprendeva le cosche di Borgo Vecchio, Palermo centro e Porta Nuova. All'inizio degli anni settanta Calò si trasferì a Roma. Sotto la falsa identità di Mario Aglialoro, investì in beni immobiliari e operò nel riciclaggio di denaro per conto delle cosche dello schieramento dei Corleonesi, legandosi alla Banda della Magliana, a frange eversive dell'Estrema destra e ad ambienti finanziari, in particolare con i faccendieri Umberto Ortolani, Ernesto Diotallevi e Flavio Carboni; inoltre Calò era in stretti rapporti d'amicizia con l'onorevole Francesco Cosentino. Nel primo periodo a Roma Calò si occupò inizialmente del gioco clandestino e poi, insieme al boss Stefano Bontate, controllò la distribuzione dell'eroina ai gruppi malavitosi di Testaccio, della Magliana e di Ostia-Acilia; dopo l'uccisione di Bontate, il traffico di eroina dalla Sicilia a Roma continuò, controllato soltanto da Calò. In particolare Calò, grazie alle sue conoscenze negli ambienti finanziari, si avvaleva di Roberto Calvi e Licio Gelli per il riciclaggio di denaro sporco, che veniva investito nello IOR e nel Banco Ambrosiano, la banca di Calvi . Nel 1981, a seguito del fallimento definitivo del Banco Ambrosiano, Calvi cercherà di salvare il denaro investito da Calò per conto degli altri boss andato perduto nella bancarotta, però i suoi tentativi falliranno e nel 1982 Roberto Rosone, vicepresidente del Banco Ambrosiano subentrato a Calvi, sopravvisse ad un agguato compiuto da esponenti della banda della Magliana legati a Calò; Calvi partì per Londra, forse per tentare un'azione di ricatto dall'estero verso i suoi precedenti alleati politici, tra cui l'onorevole Giulio Andreotti, ma il 18 giugno 1982 venne ritrovato impiccato sotto il Blackfriars Bridge. Calò organizzò il 23 dicembre 1984 l'esplosione di una bomba sul treno Napoli-Milano con 17 morti e 267 feriti (la cosiddetta Strage del Rapido 904 o strage di Natale), per deviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle rivelazioni date dal pentito Tommaso Buscetta.
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Banda Magliana, confiscata casa sulla Fontana di Trevi: è del "Secco" di Romanzo criminale
 
01:06
Apriva la finestra e si trovava proprio sopra alla Fontana di Trevi. Ernesto  Diotallevi - personaggio vicino, fin dagli anni '70, agli ambienti criminali dell'estrema destra ed elemento di spicco della "Banda della Magliana" - amava il lusso. E' lui - secondo alcuni dei suoi ex complici - che incarna la figura del "Secco" resa celebre dalla serie tv 'Romanzo criminale'. Ora però, nella realtà, i suoi beni sono stati confiscati dalla Guardia di finanza. Un patrimonio da 25 milioni. Oltre all'abitazione romana - di 14 vani, con piscina sulla terrazzina e del valore di mercato di circa 4 milioni di euro - ci sono quote societarie, capitale sociale e patrimonio aziendale di 8 aziende, operanti nel settore della compravendita di immobili, della costruzione di imbarcazioni, del commercio di energia elettrica, dei trasporti marittimi e delle holding (tra cui una società liberiana, titolare di una lussuosa villa sull'Isola di Cavallo in Corsica). E poi veicoli; depositi bancari e polizze vita; opere d'arte e un totale di 43 unità immobiliari a Roma, Gradara (Pesaro Urbino) e Olbia (Sassari), tra cui un complesso turistico composto da villette a schiera fronte mare.
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Omicidio Calvi, uno dei più intricati misteri italiani: attesa la sentenza di secondo grado
 
01:41
S'attende per oggi la sentenza di secondo grado del processo per uno dei gialli italiani più intricati, rimasto in buona parte ancora insoluto dal 18 giugno 1982. Al centro, il ritrovamento, sotto il Blackfriars Bridge (Ponte dei Frati neri) a Londra, del cadavere d'un impiccato, nelle cui tasche furono rinvenuti dei mattoni e 15mila dollari. L'uomo era Roberto Calvi, ex presidente del Banco Ambrosiano appena fallito e personalità eminente del mondo della finanza italiana. Per la polizia britannica si trattò di suicidio, ma tale conclusione parve affrettata e incongruente, per più ragioni, alla magistratura italiana. Ebbe inizio così un'inchiesta storica, che mise in luce, a mano a mano, torbidi intrecci tra Ior, P2, Banda della Magliana e, addirittura, mafia, che avrebbe affidato a Calvi ingenti capitali, andati poi persi a seguito del fallimento del Banco Ambrosiano. Il processo cominciò a Roma nel 2005 e vide imputati l'ex cassiere di Cosa Nostra Pippo Calò, l'ex boss della Magliana Ernesto Diotallevi, il faccendiere Flavio Carboni e Silvano Victor. Due anni dopo furono tutti assolti per insufficienza di prove, ma il processo è ripreso in appello. Con la sentenza di secondo grado attesa per oggi si potrebbe forse far luce sulla fine dell'ultimo "banchiere di Dio", anche se gli avvocati della difesa ritengono che non vi sia alcuna novità rispetto alle accuse già smantellate in primo grado. In realtà l'elemento nuovo c'è ed è di non poca importanza. Si tratta d'un appunto autografo dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino, in cui, per la prima volta, accanto al nome di Calvi spunta quello del senatore Marcello Dell'Utri. Un messaggio ritrovato da Massimo Ciancimino, figlio di Vito, che due mesi fa, durante un'audizione del processo d'appello, ha ricostruito i rapporti tra suo padre e il banchiere, il passaggio di tangenti, i legami di Ciancimino con lo Ior e Pippo Calò.
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Mafia Capitale, parla Carminati
 
02:13
Il presunto boss di Mafia Capitale, Massimo Carminati, ha iniziato ieri il suo interrogatorio nel processo alla cricca romana. Il Nero – così lo chiamavano dai tempi dei Nar – rivendica con orgoglio l’appartenenza politica nell’estrema destra e si dice orgoglioso di conoscere Salvatore Buzzi, il ras delle coop rosse (Gianmaria Pica)
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Omicidio Magliana Ragazza Bruciata Viva: Arrestato Presunto Responsabile
 
00:45
Arrestato dalla Polizia il presunto responsabile dell'omicidio alla Magliana a Roma, della ragazza bruciata viva: si tratta del suo ex fidanzato di 27 anni.
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Tony Chichiarelli (Il re dei falsari)
 
05:15
Tony Chichiareli, il re dei falsari. Dalla banda della Magliana, alla mafia ed i servizi segreti. Chi vuole ucciderlo e per quale motivo? Cosa lega Chichiarelli al caso Moro.
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Carminati al processo
 
05:09
Massimo Carminati, il 're di Roma' sotto processo. Servizio di Giovanni Marinetti, Simone Mele e Roberto Lucarelli e Andrea Parente.
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Trailer: Fatti della banda della Magliana.
 
02:26
Il soggetto è liberamente basato sulle vicende "criminali" relative alla "Banda della Magliana". Racconta fatti realmente accaduti nell'arco di circa quindici anni (1975-1991), ricostruiti per mezzo degli atti istruttori della Procura di Roma. Attraverso la confessione di un boss "pentito" - Luciano Amodio, detto "Riccetto" si racconta la formazione criminale dei protagonisti, la costituzione della Banda (1977), gli anni del massimo potere (1980-86), e quelli della definitiva decadenza (1987-1991). Cast: Francesco Pannofino, Roberto Brunetti, Francesco Dominedò, Fabio Grossi, Tommaso Capogreco, Mario Contu, Lucio Sinisi, Gianfranco Zuncheddu, Fanny Cadeo, Leo Gullotta
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Processo alla banda della Magliana, Interrogatorio Maurizio Abbatino
 
02:14:24
Tutti gli imputati al processo della banda della Magliana, interrogati e messi a confronto tra di loro sui fatti a loro contestati. Banda della Magliana è il nome . Maurizio Abbatino detto Crispino e detto il Freddo nel film e nella serie Romanzo Criminale, viene interrogato e messo a confronto con altri imputati durante il . Processo reale direttamente dalle aule del tribunale Francesco Amato Interroga : Diotallevi, Marcello Freddi, Roberto Maretto, Giovanni Tigani Alessandro . Tutti gli imputati al processo della banda della Magliana, interrogati e messi a confronto tra di loro sui fatti a loro contestati. Banda della Magliana è il nome .
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Banda della Magliana, estradato il superlatitante Pellegrinetti
 
00:38
L'arrivo a Fiumicino del boss. Pellegrinetti, inserito nella lista dei latitanti romani più pericolosi e ricercato da oltre 15 anni, è stato catturato in Spagna lo scorso 21 gennaio dalla polizia nazionale spagnola Udyco e dalla mobile capitolina. LEGGI TUTTO: http://www.ostiatv.it/banda-della-magliana-estradato-i-superlatitante-fausto-pellegrinetti-l-arrivo-a-fiumicino-del-boss-0075314.html
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Nel Mondo di Mezzo dalla Banda della Magliana a Mafia Capitale
 
00:39
www.ninomancini.com Nino e Beatrice Nel Mondo di Mezzo prima delle prove Nel Mondo di Mezzo dalla Banda della Magliana a Mafia Capitale in arrivo al teatro Antonio Mancini
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Roma, Operazione "Mondo di Mezzo", 37 gli arresti. I dettagli, i nomi, le foto e i video video n  3
 
01:19
OPERAZIONE “MONDO DI MEZZO” ___________ 1. Il R.O.S., unitamente ai Comandi dell’Arma territorialmente competenti, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 37 indagati per associazione di tipo mafioso[1], estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed altri reati, con l’aggravante delle modalità mafiose (art. 7 L. 203/1991) e per essere l’associazione armata. Ulteriori 40 indagati a piede libero, raggiunti da un’informazione di garanzia emessa dalla Procura Distrettuale Antimafia per i medesimi reati, sono sottoposti a perquisizione locale e personale. Contestualmente, nell’ambito di un parallelo procedimento di prevenzione, sulla base degli elementi investigativi raccolti da questo Raggruppamento, il locale Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, a seguito di ulteriori accertamenti economico-patrimoniali, sta eseguendo il sequestro dei beni riconducibili agli indagati, emesso dal Tribunale di Roma, per un valore complessivo di 204 milioni di euro. Gli interventi interessano le province di Roma, Latina e Viterbo. 2. I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel 2012 dal Raggruppamento, sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di un’organizzazione mafiosa radicata nella Capitale, facente capo a CARMINATI Massimo[2], pluripregiudicato, già appartenente all’organizzazione terroristica dei N.A.R. e strettamente legato allo storico sodalizio criminale denominato “Banda della Magliana”, nonché coinvolto in diverse vicende processuali afferenti a gravi ed eclatanti episodi delittuosi[3]. Le indagini hanno accertato l’operatività di una ramificata e pervasiva struttura mafiosa, “Mafia Capitale” che, nel tempo, ha assunto caratteri di originalità, differenziandosi significativamente dalle cosiddette mafie tradizionali. Avvalendosi dello storico legame con esponenti dell’estrema destra romana, alcuni dei quali divenuti esponenti politici o manager pubblici, il sodalizio si è gradualmente dimensionato in un’organizzazione di tipo evoluto, dedita alla sistematica infiltrazione del tessuto economico ed istituzionale, con una struttura tipicamente mafiosa ed un apparato in grado di gestire i diversificati interessi illeciti. In particolare, per quanto attiene alla mafiosità del sodalizio, sono stati acquisiti tutti gli elementi che ne caratterizzano la sussistenza, con riferimento alla struttura gerarchizzata, alla segretezza e al rispetto del vincolo associativo, all’assistenza legale fornita agli affiliati detenuti ed ai familiari, alla disponibilità di armi ed, in primo luogo, all’utilizzo del c.d. metodo mafioso connotato dall’esercizio di un forte potere intimidatorio. In tale ambito, sono emersi anche gli stretti rapporti con esponenti apicali di organizzazioni di altissimo profilo criminale operanti nella Capitale, quali: - il clan camorrista facente capo a SENESE Michele, radicato a Roma sin dagli anni ’80 e dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti; - il clan CASAMONICA, attivo nel quadrante sud-est della città e dedito ad una vasta gamma di attività delittuose, in particolare usura e riciclaggio; - DIOTALLEVI Ernesto[4], già appartenente alla Banda della Magliana con compiti di riciclaggio dei capitali illeciti, e DE CARLO Giovanni[5], subentrato al primo nello scacchiere delinquenziale romano; - proiezioni del clan mafioso catanese di SANTAPAOLA;
Una settimana da DIOTALLEVI trailer ufficiale
 
02:17
se potessi essere DIOTALLEVI per una settimana cosa faresti? come te la caveresti... con la più potente responsabilità dell'universo?
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Ecco la strategia di Carminati contro i giornalisti - intercettazioni
 
04:09
gli attacchi e le minacce a Lirio Abbate, audio originali del "nero" contro il giornalista
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Murder trial for 1982 killing of "God's banker" opens
 
03:02
Rome, 6th Oct 2005 1. Exterior Rebibbia prison 2. Prison guard on tower 3. Exterior bunker courtroom 4. Inside bunker courtroom 5. Prosecutors and lawyers 6. Close up Carboni's lawyer Renato Borzone 7. Dario Piccioni - Calvi's lawyer 8. Judges sitting down 9. Prosecutors and lawyers standing 10. Pippo Calo video conference 12. Lawyers talking to judges 13. Judges 14. Documents 15. SOUNDBITE: (Italian) Flavio Carboni, Defendant: "Q: what does it mean for you standing in trial after so many years? A: Imagine how much I suffered in so many years, this is the best opportunity to clarify everything, but talk to my lawyer please" 16. Documents 17. SOUNDBITE: (Italian) Renato Borzone, lawyer, Carboni's lawyer: "We aren't facing too many difficulties, the big problem is that 23 years have gone by and many witnesses have died and others are difficult to find because in Italy we follow this habit of starting trials after 23 years, something very peculiar. Having said that, we will defend ourselves 360 degrees. We included 400 witnesses in our list because if the truth needs to come up then make it come up, and not only a one way track that the prosecutor here wants to take." FILE Drezzo, Italy - December 16, 1998 18. Calvi's body exhumation in Drezzo 19. Still picture of Calvi London - Date unspecified 20. London's Blackfriars' bridge 21. Calvi's picture on magazine cover STORYLINE: Five suspects in the murder of Italian financier Roberto Calvi went on trial on in Rome on Thursday, more than two decades after the body of the banker with close ties to the Vatican was found hanging from a London bridge, his suit stuffed with rocks and bank notes. The trial for the murder of the man nicknamed "God's banker" was being held in a high security courtroom inside Rebibbia prison. Among the five people facing trial is Giuseppe "Pippo" Calo, who prosecutors allege ordered Calvi's killing. Calo, nicknamed the Mafia's "cashier" by the Italian press, was convicted years ago of Mafia charges unconnected to Calvi's death. The other defendants are businessmen Ernesto Diotallevi and Flavio Carboni; the latter's Austrian ex-girlfriend Manuela Kleinszig; and Calvi's driver and bodyguard Silvano Vittor. Along with Carboni, Vittor is the last person known to have seen Calvi before he was found dead in June 1982 under London's Blackfriars Bridge. Carboni was the only defendant in court on Thursday, while Calo - jailed since the 1980's - appeared by video link from a prison in central Italy. Defendants are not required to attend their trials in Italy. All defendants, except for Vittor, were indicted in April. Vittor was ordered to stand trial last week and his lawyer, Luigi Greco, said he would ask for Thursday's hearing to be adjourned because the defence needed more time to prepare. Prosecutors allege that Carboni and Vittor went to London with Calvi to deliver him to the people who murdered him. They also allege that Calvi, president of Banco Ambrosiano, was laundering money for the Mafia, and that Calo ordered his murder because Mafia bosses were afraid the banker would talk. Lawyers for Calo, Carboni and Vittor denied the allegations on Wednesday, saying that Calvi's death was suicide. Corrado Oliviero, a lawyer for Calo, said the prosecution's case was solely based on Mafia informers, and that there was no proof of his client's involvement. Calvi's death came as Banco Ambrosiano collapsed following the disappearance of 1.3 (b) billion US dollars in loans the bank had provided to several dummy companies in Latin America. It was Italy's biggest postwar banking scandal, and one that implicated the Vatican, which had provided letters of credit for the loans. You can license this story through AP Archive: http://www.aparchive.com/metadata/youtube/7f05a83b442be4dad4d74a4d4200d634 Find out more about AP Archive: http://www.aparchive.com/HowWeWork
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Cosenza: i Carabinieri recuperano importanti documenti storici
 
02:12
Sono stati sequestrati e confiscati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza 13.000 documenti appartenenti al demanio culturale dello Stato. Gli importanti beni archivistici sono stati recuperati a Sant'Agata d'Esaro, grazie all'avvio di numerose vendite attraverso internet da parte di un cittadino incensurato. Le indagini proseguiranno ancora.
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FIRMINO E' DI MAGLIANA !!
 
09:02
Ooooh, il nostro primo video! Godetevelo tutto ... BELLA SECCHI!!!
Lavori al teatro di Pompei, sequestro cautelativo per l'ex commissario
 
00:48
I lavori effettuati al Teatro grande di Pompei avrebbero esulato di gran lunga l'obiettivo di metterlo in sicurezza. Questo il motivo per il quale la Corte dei Conti ha fatto scattare un sequestro conservativo da quasi 6 milioni di euro (5.778.939,05 euro per la precisione) nei confronti di Marcello Fiori, ex commissario all'emergenza scavi per la storica località in provincia di Napoli. ''Sono emersi una gestione fraudolenta e un sistema di potere clientelare consolidati e diffusi'' si sottoli… ALTRE INFORMAZIONI: http://it.euronews.com/2015/03/04/lavori-al-teatro-di-pompei-sequestro-cautelativo-per-l-ex-commissario euronews: il canale di informazione più seguito in Europa. Abbonati ! http://www.youtube.com/subscription_center?add_user=euronewsit euronews è disponibile in 14 lingue: https://www.youtube.com/user/euronewsnetwork/channels In italiano: Sito web: http://it.euronews.com/ Facebook: https://www.facebook.com/euronews Twitter: http://twitter.com/euronewsit
Mafia Capitale  Una Repubblica Ricattabile
 
03:01
Mafia Capitale. Una Repubblica Ricattabile. I segreti della lista Carminati Il ricatto alla Repubblica parte nell'estate del 1999 quando Massimo Carminati penetra nel caveau della banca a palazzo di Giustizia di Roma, e sceglie 147 cassette eccellenti. Adesso l'Espresso rivela la lista. E i suoi segreti. È un furto su commissione diretto a ricattare qualcuna delle vittime. Fra loro si contano almeno 22 magistrati. Quasi tutti con ruoli di vertice: presidenti di sezioni civili o penali del tribunale o della corte d’appello, magistrati dirigenti del ministero della giustizia, giudici e sostituti pg della Cassazione. E poi avvocati. Sono persone connesse con i più grandi misteri d’Italia: dalla strage di Bologna alla P2, dal delitto Pasolini all’omicidio Pecorelli, dalla Banda della Magliana a Cosa nostra. Sullo sfondo si staglia l'ombra di Andreotti. E così nasce un potere che fa ancora paura. Di Lirio Abbate il 20 ottobre 2016 su Espresso TV A cura del dr Antonio Giangrande Scrittore, sociologo storico, giurista, blogger, youtuber, presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie. 099.9708396 – 328.9163996 Leggi i libri e le inchieste su www.controtuttelemafie.it Promuovi il tuo territorio su www.telewebitalia.eu Vedi i video ed iscriviti sui canali youtube Antonio Giangrande - Associazione Contro Tutte le Mafie – Malagiustizia - Telewebitalia Scegli i libri di Antonio Giangrande su Amazon.it o su Lulu.com o su CreateSpace.com o su Google Libri Antonio Giangrande è sui Social Network
Omicidio Calvi, venticinque anni dopo nessun colpevole
 
01:34
Fu trovato impiccato venticinque anni fa. Il banchiere Roberto Calvi penzolava sotto il ponte dei Black Friars a Londra, il 18 giugno del 1982. Un giudice ha ora deciso l´assoluzione per tutti e cinque gli imputati per la morte del presidente del Banco Ambrosiano. L´assoluzione per la vecchia formula dell´insufficienza di prove, riguarda Giuseppe Calò, già considerato il cassiere della mafia siciliana, l'imprenditore Flavio Carboni, Ernesto Diotallevi e a Silvano Vittor, oltre a Manuela Kleinszig, amica di Carboni coinvolta nella vicenda fin dai momenti successivi alla scomparsa del banchiere per la quale già il pm aveva chiesto il proscioglimento. Per quanto riguarda la sola posizione della Kleinszig, la donna è stata assolta con formula piena. La sentenza è stata emessa dal collegio, presieduto da Mario Lucio D'Andria, che si era ritirato in camera di consiglio martedì mattina. Il pm Luca Tescaroli aveva sollecitato una condanna all'ergastolo per quattro imputati e l'assoluzione con formula piena per la Kleinszing. La Corte ha invece accolto le argomentazioni dei difensori degli imputati, gli avvocati Renato Borzone, Oreste Flaminii Minuto, Massimo Amoroso e Corrado Oliviero. La sentenza giunge a 25 anni di distanza dal ritrovamento del corpo del "banchiere di Dio". Secondo la Procura, gli imputati «avvalendosi delle organizzazioni di tipo mafioso - si legge nel capo di imputazione - denominate Cosa nostra e Camorra cagionavano la morte di Roberto Calvi al fine di: punirlo per essersi impadronito di notevoli quantitativi di denaro appartenenti alle predette organizzazioni; conseguire l'impunità, ottenere e conservare il profitto dei crimini commessi all'impiego e alla sostituzione di denaro di provenienza delittuosa; impedire a Calvi di esercitare il potere ricattatorio nei confronti dei referenti politico-istituzionali della massoneria, della Loggia P2 e dello Ior, con i quali avevano gestito investimenti e finanziamenti di cospicue somme di denaro». I giudici hanno quindi accolto le loro argomentazioni e hanno chiuso la vicenda processuale di primo grado. Non è escluso che Tescaroli ricorra in appello, avendo sostenuto strenuamente, anche nel corso della requisitoria, la piena responsabilità di quattro degli imputati, in merito alla morte del presidente del vecchio Banco Ambrosiano.
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L'avvocato di Carminati accusa (de)Lirio Abate
 
02:04
Ad Omnibus le parole di Giosuè Naso, l'avvocato dell'ex Nar Cariminati, che parla del giornalista Lirio Abate davanti ai giudici della corte d’appello di Roma nell’ambito del processo in secondo grado al clan Fasciani
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"L'Intervista" a Otello Lupacchini - 2ª parte -
 
09:21
Le telecamere di Notte Criminale a caccia di verità tra realtà e finzione propongono la seconda parte dell'intervista al magistrato e scrittore Otello Lupacchini scopriamo cosa aggiunge... Otello Lupacchini è magistrato dal 1979. Impegnato da sempre sui fronti caldi della criminalità organizzata, comune, politica e mafiosa, si è occupato anche degli omicidi del pm Mario Amato, del banchiere Roberto Calvi, del generale americano Lemmon Hunt, del professor Massimo D'Antona, nonché della strage di Bologna e della Banda della Magliana
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Becchino at Work in: Renatino All'anagrafe
 
00:24
il becchino e i suoi amichetti seppellitori.Della serie : poi dicono che questo e' un lavoro morto..
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(8 di 11)Radio Roma 2007-Antonello De Pierro intervista Carolina Cutolo
 
09:37
Nello storico programma radiofonico "La Radio dei Vip", in onda su Radio Roma e condotto dal giornalista Antonello De Pierro, direttore responsabile dell'emittente capitolina, si presenta il libro rivelazione "Pornoromantica", scritto da Carolina Cutolo ed edito da Fazi Editore. Oltre all'autrice, sono presenti in studio la giornalista, psicologa e scrittrice Irene Bozzi e la sexystar Loredana Bontempi. Una puntata interessantissima tutta da seguire, dove si trattano alcuni argomenti tabù senza alcuna censura, come non si sono trattati mai in altre trasmissioni radiofoniche e televisive. Si parla quindi di erotismo, sesso, omosessualità, omofobia, ma passando anche per alcuni argomenti e persone direttamente o indirettamente collegati. Perciò George Bush W, guerra, Usa, Iraq, Iran, pena di morte, pedofilia, preti, clero, Cina, diritti umani, Papa Ratzinger, Vaticano, chiesa, ecc.
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ilgiornalelocale.it: Camorra: sequestrati beni a boss McKay
 
01:39
Camorra: sequestrati beni a boss 'McKay', tra protagonisti faida Scampia
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